San Candido - Un comune tra fascino, cultura e natura
San Candido, in tedesco Innichen, è un luogo ricco di storia, cultura e tradizioni, con i suoi vicoli affascinanti, gli edifici storici e le prelibatezze culinarie. Grazie alla sua vicinanza con l'Austria, San Candido unisce in modo unico le tradizioni alpine dell'Alto Adige con la gioia di vivere mediterranea.
A San Candido si respira un profondo legame con il passato e l'orgoglio per la cultura locale. Ma non è solo la varietà culturale a colpire: anche la natura che circonda San Candido invita alla scoperta. Immerso nella maestosa cornice delle Dolomiti, potrai partire direttamente dal Glinzhof per escursioni che ti regaleranno panorami indimenticabili e incontri autentici con la natura e la cultura. Benvenuti a San Candido e nel nostro maso di montagna.
Indice dei contenuti
- San Candido, le Tre Cime e le Dolomiti
- San Candido - Un paradiso in ogni stagione
- San Candido: cultura e delizie culinarie nel cuore dell'Alto Adige
- San Candido: da villaggio celtico a gioiello culturale delle Dolomiti
- Innichen e San Candido - Qual è l'origine del nome?
- Quali sono le attrazioni più famose di San Candido?
- L'affascinante zona pedonale di San Candido - Passeggiare e godersi il momento
- Wildbad Innichen - Un "Lost Place" a San Candido
- Acquafun San Candido - La piscina avventura dell'Alta Pusteria
- Il Monte Baranci e la pista da slittino estiva Funbob
- Benvenuti al Glinzhof – sopra i tetti di San Candido

San Candido, le Tre Cime e le Dolomiti
San Candido - 1250 anni di storia come Comune mercato
L'idilliaco paese di San Candido si trova nel cuore dell'Alta Pusteria, nella Val Pusteria che si estende da ovest a est in Alto Adige, Italia, e incanta per la sua posizione unica e la sua ricca storia. Questo Comune mercato, con oltre 1250 anni di storia, è pittorescamente immerso nell'imponente mondo montano delle Dolomiti, protette come Patrimonio Mondiale UNESCO.

Il paesaggio mozzafiato dentro e intorno a San Candido, caratterizzato da vette maestose, valli profonde e laghi cristallini, offre un panorama impareggiabile che cattura ogni visitatore con il suo fascino.
San Candido e il suo centro storico
La stessa San Candido affascina con il suo centro storico, dove l'architettura tradizionale altoatesina e la cultura si incontrano. La Collegiata di San Candido, in stile romanico, è uno degli edifici sacri più significativi della regione e testimonia la profonda importanza religiosa e culturale della località. La Casa del Capitolo, con il museo MIK, racconta la storia del Comune mercato e custodisce preziosi tesori dei secoli passati.

La zona pedonale, con la Chiesa Parrocchiale di San Michele, invita a passeggiare ed è il luogo perfetto per scoprire l'ospitalità locale. Chi desidera approfondire la storia delle Dolomiti non può perdere una visita al museo DoloMythos, anch'esso situato nell'area pedonale.
San Candido - Un paradiso in ogni stagione
San Candido è una meta turistica che affascina in ogni stagione, offrendo esperienze variegate per tutti i gusti. Facendo parte della regione turistica 3 Cime Dolomites, ai visitatori si apre un mondo straordinario fatto di montagne maestose, valli profonde e laghi cristallini, che permette numerose attività sia in estate che in inverno. Che si tratti di tranquille escursioni, scoperte culturali o avventure all'aria aperta – a San Candido gli amanti della natura, le famiglie e gli sportivi trovano l'ambiente ideale per una vacanza indimenticabile nel cuore delle Dolomiti.
San Candido in primavera e in estate
In primavera la natura intorno a San Candido si risveglia a nuova vita. I prati iniziano a brillare di un verde intenso e i primi fiori di montagna tingono il paesaggio di colori vivaci. Le temperature gradevoli invitano a piacevoli passeggiate e a escursioni leggere. Anche l'atmosfera tranquilla e le giornate limpide rendono la primavera il momento perfetto per godersi la natura e vivere la serena bellezza delle Dolomiti che si risvegliano.

In estate, San Candido si trasforma in un paradiso per i vacanzieri attivi. Le lunghe e calde giornate offrono le condizioni ideali per esplorare montagne e valli. I ciclisti apprezzano i sentieri ben curati, come la famosa ciclabile della Drava, mentre gli escursionisti si godono i numerosi percorsi d'alta quota sulle Alte Vie delle Dolomiti o le sfide dell' arrampicata. Anche i laghi cristallini e i vasti prati alpini invitano a pause rilassanti, offrendo una rinfrescante alternativa alle attività più avventurose in quota.
Autunno e inverno a San Candido
Anche l'autunno a San Candido è un periodo meraviglioso per vivere la natura straordinaria, la ricca cultura e, in particolare, le delizie culinarie della regione. L'autunno in Alto Adige è il tempo del Törggelen, una tradizione in cui i viticoltori servono i propri vini accompagnati da caldarroste appena raccolte. Durante il periodo del Törggelen, locande e agriturismi propongono piatti tradizionali come speck, canederli, salsicce e dolci tipici. Un soggiorno in un agriturismo offre l'opportunità di gustare i prodotti regionali direttamente dal maso in un'atmosfera familiare, vivendo appieno il paesaggio autunnale.

In inverno, San Candido si trasforma in un vero paesaggio da fiaba, offrendo uno scenario incantevole per esperienze invernali indimenticabili. Facendo parte del rinomato comprensorio sciistico 3 Cime Dolomites, sciatori, snowboarder e fondisti troveranno pane per i loro denti: qui li attendono piste e tracciati di prima qualità, perfettamente inseriti nel suggestivo paesaggio innevato delle Dolomiti. Ma anche lontano dalle piste, la regione offre numerose opportunità per godersi la natura sotto la neve. Escursioni invernali e ciaspulate attraverso paesaggi incontaminati rendono San Candido una meta ideale per gli amanti della natura anche durante l'inverno.

San Candido: cultura e delizie culinarie nel cuore dell'Alto Adige
San Candido, immersa nel maestoso scenario montano delle Dolomiti, non offre solo esperienze naturali mozzafiato, ma anche una ricca cultura e delizie culinarie che incantano ogni visitatore.
Durante tutto l'anno, San Candido ospita numerosi eventi culturali che mantengono vive le tradizioni e le usanze locali. Dalla primavera all'autunno, mercati tipici, feste di paese e appuntamenti musicali arricchiscono la vita del borgo, invitando i turisti a vivere in prima persona la cultura altoatesina. Che si tratti delle feste tradizionali estive o del suggestivo periodo dell'Avvento, i calendari degli eventi di San Candido e dell' Alta Pusteria offrono momenti speciali in ogni stagione.
L'incontro tra Italia e Austria
Dal punto di vista culinario, la regione offre un connubio perfetto tra influenze austriache e italiane. Piatti tradizionali come lo speck altoatesino, i canederli, il Kaiserschmarrn e le specialità a base di selvaggina vengono serviti nei ristoranti locali e sono particolarmente apprezzati dai visitatori.

L'offerta culinaria è completata dalla cucina italiana che, con pasta fatta in casa, pizze croccanti, pesce fresco e raffinati antipasti, garantisce una grande varietà. La combinazione di questi due stili rende la gastronomia di San Candido un'esperienza impareggiabile per i buongustai.
La natura incontra l'avventura all'aria aperta
Che si tratti di sfide sportive, scoperte culturali o delizie culinarie, San Candido entusiasma per la sua varietà. Il paese emana in ogni stagione un'atmosfera speciale, capace di incantare il visitatore ogni volta come fosse la prima.

Che desideriate esplorare i limpidi laghi alpini in estate o le vette innevate in inverno, San Candido è il luogo ideale per vivere la bellezza delle Dolomiti altoatesine e creare ricordi di vacanza indimenticabili.
San Candido: da villaggio celtico a gioiello culturale delle Dolomiti
Dai Celti ai Romani
La storia di San Candido risale a molto prima di 1250 anni fa e della fondazione del monastero benedettino nel 769 d.C.: la regione intorno a San Candido è stata fin dai tempi antichi un importante snodo commerciale. I reperti archeologici dimostrano che i Celti, che popolavano la zona a quel tempo, vi stabilirono un fiorente insediamento. Ciò che ebbe inizio con un insediamento celtico nel IV secolo a.C. si è evoluto nel corso dei secoli, anzi dei millenni, in ciò che San Candido è oggi: un luogo ricco di storia, cultura e tradizioni vivaci.

La posizione strategica in Alta Pusteria rese San Candido, già allora, un importante punto di collegamento tra nord e sud, un ruolo che accrebbe la sua importanza nei secoli successivi. Con la conquista da parte dei Romani nel I secolo a.C., San Candido divenne parte dell'Impero Romano. I Romani riconobbero la posizione strategica dell'insediamento lungo l'importante rotta commerciale attraverso le Alpi, il che portò alla costruzione di strade e avamposti militari. Questa infrastruttura favorì la ripresa economica e l'ulteriore sviluppo della regione.
...e il Medioevo
Particolarmente significativo fu tuttavia l'VIII secolo, quando nel 769 d.C. venne fondato il monastero benedettino di San Candido. Il monastero non era solo un centro religioso, ma anche un motore culturale ed economico per la regione. I monaci svolsero un ruolo centrale nella cristianizzazione della popolazione e introdussero nuove tecniche agricole e artigianali che rafforzarono l'economia locale in modo duraturo, contribuendo allo sviluppo del territorio. Grazie alle loro conoscenze nell'allevamento, nell'agricoltura e nell'artigianato, favorirono il progresso nella regione e gettarono le basi per l'ascesa economica che ha caratterizzato San Candido nel corso dei secoli.

Nel corso del tempo, San Candido si è così trasformata in un importante centro commerciale e di pellegrinaggio, e l'eredità culturale dei Celti, dei Romani e del Medioevo è percepibile ancora oggi. L'antica Collegiata, i vicoli medievali e le feste tradizionali sono testimonianze viventi di questo ricco passato. San Candido non è quindi solo un pittoresco villaggio delle Dolomiti, ma un luogo profondamente radicato nella storia. Ogni passo tra le sue strade acciottolate racconta le numerose epoche e culture che qui hanno lasciato il segno. Ciò che un tempo ebbe inizio come un piccolo insediamento celtico, è diventato oggi un gioiello culturale e storico dell'Alto Adige.
La Prima Guerra Mondiale
La storia recente di San Candido è fortemente segnata dagli eventi della Prima Guerra Mondiale, che trasformò profondamente l'intera regione dell'Alto Adige. Prima del conflitto, San Candido era un tranquillo villaggio montano dell'Impero Asburgico; tuttavia, con l'entrata in guerra dell'Italia nel 1915, la Val Pusteria, inclusa San Candido, divenne un'area strategicamente fondamentale sul fronte sud-occidentale tra l'Italia e l'Austria-Ungheria.

Durante la guerra, la linea del fronte attraversava le vicine Dolomiti e la regione divenne scenario di aspri combattimenti. L'imponente paesaggio montano, oggi meta amata dagli escursionisti, era allora un pericoloso territorio di guerra in cui i soldati combattevano in condizioni estreme. Sulle montagne intorno a San Candido, come sul Monte Piana e sulla Meridiana di Sesto, furono scavate trincee e si consumarono scontri accaniti tra le truppe italiane e quelle austro-ungariche.
...e le sue conseguenze
La stessa San Candido non si trovava direttamente sulla linea del fronte, ma fu comunque fortemente influenzata dalle vicende belliche. Il paese era un importante punto di rifornimento e base logistica per le truppe. Inoltre, molti edifici e strutture di San Candido, tra cui la Collegiata benedettina, furono utilizzati come ospedali militari e alloggi per i soldati. Anche la popolazione locale subì le conseguenze del conflitto, in particolare a causa della carenza di generi alimentari e della costante presenza dei militari.

Dopo la Prima Guerra Mondiale e il Trattato di Saint-Germain del 1919, l'Alto Adige fu assegnato all'Italia e San Candido, che fino ad allora era appartenuta all'Impero Austriaco, divenne parte del Regno d'Italia. La regione visse un profondo cambiamento culturale e politico quando il governo italiano iniziò ad attuare la politica di italianizzazione in Alto Adige, con ripercussioni su lingua, cultura e amministrazione. San Candido mantenne tuttavia la sua forte identità di lingua tedesca, che ancora oggi è radicata nella popolazione e nella cultura della regione.
Le tracce della Prima Guerra Mondiale sono visibili ancora oggi sul territorio. Esistono diversi musei e sacrari che ricordano i combattimenti nelle Dolomiti, e molti sentieri escursionistici e vie ferrate seguono le antiche postazioni di guerra e i tunnel utilizzati dai soldati dell'epoca.

Innichen e San Candido - Qual è l'origine del nome?
In Alto Adige ci sono ufficialmente tre lingue parlate: tedesco, italiano e ladino – una varietà culturale che si riflette ovunque, persino sulla segnaletica stradale. Così, sul cartello d'ingresso del paese, accanto a Innichen compare anche il nome italiano San Candido.
Il multilinguismo caratterizza la vita quotidiana della regione e le conferisce un carattere unico, che si rispecchia non solo nella lingua, ma anche nell'architettura, nelle tradizioni e nella cucina.
Tra pasta al ragù e Schlutzkrapfen
Questo multilinguismo si riflette anche nei menù dei ristoranti, dove accanto alla pasta al ragù si trovano i tipici Schlutzkrapfen altoatesini. Passeggiando per l'affascinante zona pedonale di San Candido, si percepisce il legame vivace con il passato multiculturale. Ascoltando le conversazioni dei locali, si nota l'affascinante alternanza tra tedesco e italiano: un segno della cultura unica di questa regione, che qui viene vissuta con naturalezza nella quotidianità.

Non sorprende che San Candido porti diversi nomi, tutti profondamente radicati nella sua storia. Le testimonianze scritte più antiche risalgono all'anno 769 con il nome "India", seguito da "Intihha" nell'822 e "Intichingen" nel 1070. L'origine del nome potrebbe derivare dal termine celtico "Indiaca", che significa "territorio di Indius". Il nome italiano San Candido e quello ladino San Candidat risalgono invece al martire Sanctus Candidus, il cui nome riflette oggi l'eredità religiosa del luogo.
Sanctus Candidus
Sanctus Candidus (San Candido) è un santo cristiano e martire, venerato sin dalle origini della Chiesa. La Legione Tebea, una leggendaria unità dell'esercito romano, era di stanza nell'area di San Candido nel III secolo d.C., durante il regno dell'imperatore Massimiano (circa 285–305 d.C.). Candido si rifiutò di partecipare alla persecuzione dei cristiani e per questo motivo morì come martire.

La venerazione di San Candido si diffuse in diverse regioni d'Europa, tra cui l'Alto Adige. Sanctus Candidus è venerato come soldato fedele e fervente cristiano che sacrificò la propria vita per la fede. La sua ricorrenza viene celebrata nella Chiesa cattolica il 22 settembre. La località di San Candido (Innichen) prese il suo nome proprio in occasione della fondazione del monastero benedettino nell'VIII secolo.

Quali sono le principali attrazioni di San Candido?
San Candido affascina con una moltitudine di highlight culturali profondamente radicati nella storia del luogo. Dai maestosi edifici sacri, come la Collegiata di San Candido e la Chiesa parrocchiale di San Michele, fino agli avvincenti musei che rendono tangibile la storia naturale e culturale della regione, c'è davvero molto da scoprire. In particolare, la Collegiata con il Museo MIK e il museo DoloMythos offrono approfondimenti affascinanti sul passato della Val Pusteria.
Queste attrazioni, situate tutte in posizione centrale nella suggestiva zona pedonale di San Candido, sono ideali da esplorare a piedi. Qui, sia nelle giornate di sole che in quelle piovose, potrai immergerti profondamente nella storia e nelle tradizioni di questa regione unica.
Collegiata di San Candido
Il monastero benedettino di San Candido, fondato nel 769 d.C. e sulle cui fondamenta è stata costruita l'odierna San Candido (o Innichen), fa ormai parte della storia. Al suo posto sorse nel XIII secolo l'imponente Collegiata di San Candido, un capolavoro dell'architettura romanica. La costruzione, che si è protratta per diversi secoli, caratterizza ancora oggi il centro di San Candido a 1175 metri sul livello del mare. In quanto chiesa madre della Val Pusteria orientale, non è solo un gioiello religioso, ma anche architettonico della regione. La sua posizione di rilievo come edificio sacro in stile romanico più importante dell'area alpina orientale rende la Collegiata un monumento culturale unico. È dedicata ai santi Candido e Corbiniano, missionario cristiano e primo vescovo di Frisinga, la cui eredità è profondamente radicata nella storia di questo luogo.

La chiesa, un'imponente basilica a tre navate, ospita due cappelle degne di nota: la Cappella di Santa Dorotea e la Cappella dei Quattordici Santi Ausiliatori. Di particolare rilievo sono gli affreschi tardo-romanici della cupola, risalenti all'epoca della costruzione, che raccontano in modo suggestivo la storia della Genesi. Nel coro si trova inoltre un impressionante gruppo della Crocifissione, opera eccelsa della scultura romanica.
Un altro pezzo forte della Collegiata è la magnifica cripta a tre navate, situata direttamente sotto l'altare, che rapisce i visitatori con la sua atmosfera mistica. La Collegiata è facilmente individuabile nel centro di San Candido: con il suo aspetto di chiesa-fortezza e i caratteristici tetti verdi, è visibile già da lontano.
Museo MIK nel Palazzo Capitolare
Il Museo MIK, ospitato nel Palazzo Capitolare della Collegiata di San Candido, offre uno sguardo affascinante sulla lunga e movimentata storia della regione. Situato nella parte più antica della collegiata, il Palazzo Capitolare, il museo custodisce una vasta collezione di opere d'arte sacra che riflettono secoli di storia e di eredità religiosa. Uno dei punti di forza è il Tesoro del Duomo, che comprende preziosi oggetti liturgici, tra cui calici di valore, croci e reliquiari che sottolineano l'importanza ecclesiastica della collegiata nel Medioevo.

Inoltre, al museo MIK i visitatori possono ammirare un'impressionante collezione di libri dal XV al XVIII secolo, tra cui antichi manoscritti che testimoniano la fioritura spirituale e culturale del monastero. L'esposizione offre una panoramica completa sullo sviluppo della Collegiata e della località di San Candido.
Il museo MIK è una tappa obbligata per gli amanti dell'arte e della storia che desiderano approfondire l'importanza religiosa e culturale di San Candido. Offre uno sguardo profondo sulla vita spirituale e sull'arte sacra della regione, che ancora oggi rivestono un ruolo fondamentale.
Chiesa parrocchiale di San Michele
La Chiesa parrocchiale di San Michele a San Candido è un imponente edificio barocco, costruito originariamente nel XII secolo, che svolge un ruolo centrale nella vita religiosa della località. Consacrata all'Arcangelo Michele, la chiesa troneggia nel centro del paese e attira gli sguardi con la sua sfarzosa facciata e l'imponente campanile. Nel XVIII secolo, l'edificio fu ristrutturato in stile barocco, come appare evidente soprattutto nei ricchi decori interni. Il sontuoso altare maggiore, gli artistici stucchi e i vivaci affreschi rendono la chiesa parrocchiale un capolavoro dell'arte sacra barocca.

Particolarmente degna di nota è l'artistica decorazione degli interni, dove il gioco di luci e decorazioni crea un'atmosfera suggestiva. Gli affreschi raccontano storie della Bibbia e della vita dell'Arcangelo Michele, venerato come patrono della chiesa.
La chiesa parrocchiale di San Michele non è solo un luogo spirituale, ma anche un highlight culturale di San Candido. È una meta apprezzata sia dai turisti che dai fedeli che desiderano scoprire la storia e l'architettura della località.
Museo DoloMythos
Il museo DoloMythos a San Candido è un'avvincente meta escursionistica dedicata alla affascinante storia delle Dolomiti. Attraverso una mostra interattiva, vengono spiegate in modo chiaro la genesi di questa formazione montuosa unica e la sua importanza geologica. I visitatori scoprono come le Dolomiti si siano formate milioni di anni fa a causa del movimento delle placche tettoniche e quali creature preistoriche popolassero un tempo la regione.

Un punto di forza particolare del museo è la vasta collezione di fossili scoperti nelle Dolomiti, che offre uno sguardo sulla flora e la fauna preistoriche della regione. Inoltre, il museo DoloMythos espone importanti reperti, tra cui pietre preziose e minerali estratti dagli strati rocciosi dolomitici. Per i bambini e le famiglie, il museo offre speciali aree interattive dove è possibile imparare di più sulla natura e la storia delle Dolomiti in modo ludico.
Il museo DoloMythos non è solo una meta meritevole per gli appassionati di geologia e storia, ma anche per tutti coloro che desiderano andare a fondo della magia e dei segreti di questo straordinario paesaggio montano.

Passeggiate, avventura, relax e tesori nascosti
Scopri la varietà di San Candido: oltre ai monumenti storici nel cuore del paese, ti attendono esperienze indimenticabili. Immergiti nel mondo mistico dei "Lost Places", goditi panorami mozzafiato che uniscono perfettamente avventura e relax, e vivi momenti unici che rendono speciali gli highlight di San Candido.
La suggestiva zona pedonale di San Candido – Passeggiate e piaceri
La zona pedonale di San Candido è il cuore pulsante del paese; con il suo fascino irresistibile, invita a passeggiare, fare acquisti e godersi il momento, meritando una menzione speciale tra le attrazioni della località. Fiancheggiata da tradizionali case altoatesine ed edifici storici, l'area pedonale offre un'atmosfera rilassata. Qui si trovano numerosi caffè, ristoranti e gelaterie che invitano a una piacevole sosta con un cappuccino, un gelato artigianale o le specialità tipiche dell'Alto Adige.
Nelle piccole boutique e nei negozi è possibile acquistare prodotti regionali come lo speck altoatesino, formaggi e vini, oltre a scoprire souvenir fatti a mano e l'artigianato tradizionale. La zona pedonale è anche il luogo perfetto per esplorare lo stile tipico dell'Alto Adige nei negozi di moda. Soprattutto in estate e nel periodo natalizio, l'area risplende di una luce festosa e diventa scenario di mercatini ed eventi che animano il centro del paese.

La zona pedonale collega le principali attrazioni di San Candido, come la Collegiata con il Museo MIK, la Chiesa parrocchiale di San Michele e il museo DoloMythos, rappresentando il punto di partenza ideale per esplorare il paese e i suoi highlight culturali. L'atmosfera rilassata la rende un amato punto di ritrovo sia per gli abitanti del luogo che per i visitatori.
I Bagni di San Candido – Un "Lost Place" a San Candido
I Bagni di San Candido (Wildbad Innichen) sono oggi considerati un affascinante Lost Place, un luogo abbandonato che un tempo era una delle stazioni termali più importanti dell'Alto Adige. Situati nel mezzo di un idilliaco bosco, i Bagni furono scoperti come fonte curativa nel XVI secolo e si svilupparono nei secoli successivi come meta amata dai pazienti che apprezzavano il potere terapeutico delle sorgenti minerali. La loro storia, tuttavia, affonda le radici fino all'epoca degli Illiri e dei Romani.
Durante la Prima Guerra Mondiale, i Bagni di San Candido furono parzialmente distrutti e successivamente abbandonati a se stessi. Così, quello che un tempo era un fiorente stabilimento termale cadde nell'oblio, e oggi restano solo le imponenti rovine dell'edificio storico. L'architettura dei Bagni, ristrutturati nel XIX secolo, testimonia ancora l'antico splendore del luogo. Nonostante il declino, i Bagni di San Candido conservano un fascino unico e raccontano una storia commovente del loro passato glorioso e dell'inesorabile scorrere del tempo.

Ancora oggi i Bagni di San Candido dispongono di cinque sorgenti curative: Kaiserwasser, Lavaredo, la Sorgente Sulfurea, la Sorgente Ferruginosa e la Candida. Alcune di queste sono utilizzate commercialmente dalla Kaiserwasser Srl. Tuttavia, è permesso bere da tutte e cinque le sorgenti una volta arrivati ai Bagni dopo una camminata di circa un'ora e mezza.
Acquafun San Candido - Il parco acquatico dell'Alta Pusteria
L'Acquafun di San Candido è un amato parco acquatico nel cuore dell'Alta Pusteria e offre divertimento in acqua per tutta la famiglia. Con la sua ampia offerta di piscine, scivoli e aree relax, è una meta ideale per grandi e piccini, indipendentemente dal bel tempo o dalla pioggia. Le famiglie apprezzano particolarmente l'ambiente a misura di bambino e le numerose attrazioni, tra cui la grande vasca avventura con cascata e canale d'acqua corrente, dove bambini e adulti possono scatenarsi in egual misura.
Per chi cerca il relax, l'Acquafun offre un'oasi benessere ben attrezzata con sauna, bagno turco e zone relax, dove rigenerarsi dopo una giornata attiva sulle Dolomiti. Anche l'area esterna con prato solarium e vista sulle montagne circostanti invita al riposo, specialmente nei mesi più caldi.

Gli appassionati di sport trovano all'Acquafun una vasca spaziosa per nuotare in corsia. Inoltre, vengono offerti regolarmente corsi di acquafitness. Grazie alla sua offerta versatile e alla posizione centrale, l'Acquafun di San Candido è il luogo ideale per rilassarsi e divertirsi in acqua.
Monte Baranci e la pista da slittino estiva Funbob
Il Monte Baranci, la montagna di casa di San Candido, è un versatile paradiso per il tempo libero che offre numerose attività per gli amanti dell'outdoor sia in estate che in inverno. Con i suoi prati lussureggianti, i fitti boschi e i panorami mozzafiato sulle Dolomiti circostanti, il Monte Baranci è in estate una meta molto amata dagli escursionisti. Numerosi sentieri ben segnalati conducono ai rifugi alpini, che invitano a una sosta con prelibatezze regionali. Le famiglie e i bambini trovano sul Monte Baranci speciali sentieri tematici che permettono di scoprire la natura in modo ludico.
In inverno, il Monte Baranci si trasforma in un comprensorio sciistico per famiglie – appartenente alla zona sciistica 3 Cime Dolomiti – adatto sia ai principianti e ai bambini, sia agli sciatori esperti grazie alle sue piste dolci. Per gli appassionati di slittino, il Monte Baranci offre una pista da slittino separata che garantisce ulteriore divertimento invernale. Anche le escursioni con le ciaspole attraverso il paesaggio innevato rappresentano un'esperienza indimenticabile.

Un highlight particolare in estate è la pista da slittino estiva Funbob, che si snoda lungo i pendii del Monte Baranci. Con una discesa mozzafiato di oltre 1.750 metri di lunghezza, grandi e piccini possono vivere la montagna in modo giocoso. Sul Baranci, la montagna delle famiglie e leggendaria dimora del Gigante Baranci, è possibile mettersi alla ricerca del gigante ed esplorare il suo regno attraverso diverse stazioni interattive.

Benvenuti al Glinzhof – sopra i tetti di San Candido
Immagina di svegliarti in un idilliaco maso di montagna, circondato dall'aria pura delle vette, mentre i primi raggi di sole illuminano le cime delle Dolomiti. Benvenuti al Glinzhof, un luogo speciale situato sopra San Candido, da cui si gode di una vista mozzafiato sul pittoresco borgo, sul maestoso Monte Baranci e sulle imponenti Dolomiti. Il Glinzhof non offre solo un panorama da sogno, ma è anche la base perfetta per avventure indimenticabili nella natura.
San Candido ai tuoi piedi
Dopo una giornata attiva in montagna, al Glinzhof potrai rilassarti gustando prelibatezze regionali fatte in casa e godendoti la quiete e l'ampiezza del paesaggio. Per un relax totale, l'area benessere ti aspetta con la sua Infinity Pool, dalla quale potrai godere di una vista mozzafiato sulle Dolomiti mentre ti distendi nell'acqua calda.
Anche la sauna offre un benessere rigenerante dopo una giornata ricca di emozioni, permettendo a corpo e mente di ritrovare la calma. Per le famiglie, il maso offre inoltre numerose esperienze con gli animali e tanto spazio per giocare e scoprire la natura.
Agriturismo a San Candido
Una vacanza da noi è molto più di un semplice momento di relax: è un'esperienza indimenticabile che ti connette profondamente con la natura e ti fa scoprire la bellezza mozzafiato delle Dolomiti in tutto il loro splendore. Che tu sia alla ricerca di quiete, voglia vivere un'avventura o desideri semplicemente goderti panorami spettacolari, il Glinzhof ti offre tutto questo e molto di più.
Un luogo che ti incanterà e dove vorrai tornare ancora e ancora! Un caloroso benvenuto al Glinzhof, sopra i tetti di San Candido!
Per qualsiasi domanda o chiarimento contattateci utilizzando l’apposito modulo e vi risponderemo al più presto!







